CREDO POSSA ESSERE ESPORTATO ANCHE ALLO SPORT COME CONCETTO...
LO TROVO UTILE E DILETTEVOLE.
(CIAO DRAGANA'.
IL MIO INUTILE PARERE E' CHE SIAMO BRAVISSIMI, MA EMOTIVI E CHIASSOSI.
PERO' TRA NOI NON CI SONO DONNE CHE SBERLECCANO FICHE O UOMINI CHE MANGIANO CAZZI,
E QUESTO FA DI NOI LA MEGLIO SQUADRA DI TUTTI I TEMPI.)
SOTTO RIPORTATE LE ISTRUZIONI...
A arto primario
B arto secondario
C genitale
D tazza
E getto
F porzione arcuata
G pozza d’acqua
H parete
I colonna vertebrale
L arti inferiori
M materiale assorbente
N glande
O meccanismo di pulizia
Portare gli arti primario A e secondario B in prossimità della patta e aprirla con dei movimenti precisi degli stessi.
Estrarre il genitale C con l’arto primario A e, prestando cautela, tirarlo un tantinello fino a liberare completamente i peli del genitale C dall’attrito con la biancheria intima.
Se si dispone di un prepuzio attorno al glande N, afferrarlo alla punta mediante l’arto primario A e tirarlo leggermente in fuori in modo da aprire meglio il foro e distaccare la pelle prepuziale dal glande N, potenzialmente secco. Questa fase ha lo scopo di evitare eventuali schizzi potenzialmente incontrollabili.
Servendosi dell’arto primario A, direzionare il genitale C verso la tazza D.
Liberare il getto E dal genitale C, ed aumentare la pressione con cautela fino a raggiungere condizioni ottimali.
Muovere il genitale C con l’arto primario A di modo che il getto E defluisca sull’area di tazza D arcuata (F), immediatamente sovrastante la pozza d’acqua G della tazza D, mantenendo un’angolazione compresa tra 120° e 150° tra il getto E e la porzione arcuata F della tazza D.
Quest’operazione ha lo scopo di limitare al massimo i rumori, che sarebbero invece molto accentuati nel caso di diretto contatto tra il getto E e la pozza d’acqua G.
Lasciare defluire il getto E all’interno della pozza G in modo naturale regolando quando la pressione, quando la direzione del genitale C intervenendo con l’arto primario A in modo da mantenere un’angolazione costante tra il getto E e la porzione arcuata F della tazza D.
Col progressivo diminuire della pressione del getto E portare l’arto secondario B in prossimità della parete H ed inarquare la colonna vertebrale I in modo da consentire al getto E di continuare a defluire all’interno della tazza D senza provocare schizzi sugli arti inferiori L.
Quando il getto E è totalmente defluito, staccare l’arto secondario B dalla parete H e raddrizzare la colonna vertebrale I.
Mantenere il genitale C sia con l’arto primario A, sia con quello secondario B, in prossimità del glande N.
Muovere con cautela gli arti A e B secondo l’asse verticale, provocando un movimento ondulatorio del genitale C.
Servendosi dell’arto secondario B, prendere il rotolo di materiale assorbente M, srotolarne l’appendice e staccarne un pezzo di adeguata lunghezza mediante l’arto primario A, lasciando temporaneamente oscillare il genitale C al di sopra dell’imboccatura della tazza D.
A questo punto portare l’arto secondario B al genitale C ed impugnarlo per la sua lunghezza, facendo in modo che il grande N del genitale C fuoriesca dal pugno chiuso dell’arto secondario B.
Stringere lievemente il genitale C con l’arto secondario B ed attendere la fuoriuscita di una goccia di liquido, residuata dal getto E.
Portare il lembo di materiale assorbente M in prossimità del glande N spostandolo con l’arto primario A.
Poggiare il lembo di materiale assorbente M sulla goccia fino ad assorbimento completato.
Ripetere le operazioni dei tre precedenti passi fino al termine delle gocce.
Lasciar cadere il lembo di materiale assorbente M all’interno della tazza D.
Riporre il genitale C all’interno della patta e chiuderla a dovere.
Azionare il meccanismo di pulizia O servendosi dell’arto primario A.
Se la procedura è stata seguita in modo corretto in tutti i suoi passi, si è ottenuta un’urinata che non lascia traccia di alcun tipo.
1 commento:
E dire che ho sempre pensato, che se si vuol risolvere il problema, basta pisciare come le gnocche...a sedere!! Certo che se non sono riuscito a convincere mio nonno che ha 91 anni, e che continua imperterrito a mancare la tazza, non posso aspettarmi tanto da questa mia acuta osservazione!!
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