Che dire di questo nuovo squadrone?? Guardate che affiatamento, e che solidarietà che c'è nel gruppo!! Questa si che è una squadra che si da una mano nei momenti difficili...e non solo quella!!
giovedì 24 gennaio 2008
mercoledì 23 gennaio 2008
TIME OUT
PRIMI PUNTI
martedì 22 gennaio 2008
Bè, cosè questo assenteismo??
Ragazuoli è dal 8 gennaio che nessuno dice più niente sul nostro super blog. Io nel week entrerò in possesso delle mitttiche foto di capodanno e cercherò di dare una scossa al blog, ma anche voi metteteci del vostro...anche le istruzione per andare di corpo, visto che quelle per fare pipi, ci sono già!! Un saluto a tutti, e stasera voglio ritrovare la Kerav con la V di Volley di una volta....CHIAROOO????
martedì 8 gennaio 2008
ISTRUZIONI ANTI-UMIDIFICAZIONE BIANCHERIA
CREDO POSSA ESSERE ESPORTATO ANCHE ALLO SPORT COME CONCETTO...
LO TROVO UTILE E DILETTEVOLE.
(CIAO DRAGANA'.
IL MIO INUTILE PARERE E' CHE SIAMO BRAVISSIMI, MA EMOTIVI E CHIASSOSI.
PERO' TRA NOI NON CI SONO DONNE CHE SBERLECCANO FICHE O UOMINI CHE MANGIANO CAZZI,
E QUESTO FA DI NOI LA MEGLIO SQUADRA DI TUTTI I TEMPI.)
SOTTO RIPORTATE LE ISTRUZIONI...
A arto primario
B arto secondario
C genitale
D tazza
E getto
F porzione arcuata
G pozza d’acqua
H parete
I colonna vertebrale
L arti inferiori
M materiale assorbente
N glande
O meccanismo di pulizia
Portare gli arti primario A e secondario B in prossimità della patta e aprirla con dei movimenti precisi degli stessi.
Estrarre il genitale C con l’arto primario A e, prestando cautela, tirarlo un tantinello fino a liberare completamente i peli del genitale C dall’attrito con la biancheria intima.
Se si dispone di un prepuzio attorno al glande N, afferrarlo alla punta mediante l’arto primario A e tirarlo leggermente in fuori in modo da aprire meglio il foro e distaccare la pelle prepuziale dal glande N, potenzialmente secco. Questa fase ha lo scopo di evitare eventuali schizzi potenzialmente incontrollabili.
Servendosi dell’arto primario A, direzionare il genitale C verso la tazza D.
Liberare il getto E dal genitale C, ed aumentare la pressione con cautela fino a raggiungere condizioni ottimali.
Muovere il genitale C con l’arto primario A di modo che il getto E defluisca sull’area di tazza D arcuata (F), immediatamente sovrastante la pozza d’acqua G della tazza D, mantenendo un’angolazione compresa tra 120° e 150° tra il getto E e la porzione arcuata F della tazza D.
Quest’operazione ha lo scopo di limitare al massimo i rumori, che sarebbero invece molto accentuati nel caso di diretto contatto tra il getto E e la pozza d’acqua G.
Lasciare defluire il getto E all’interno della pozza G in modo naturale regolando quando la pressione, quando la direzione del genitale C intervenendo con l’arto primario A in modo da mantenere un’angolazione costante tra il getto E e la porzione arcuata F della tazza D.
Col progressivo diminuire della pressione del getto E portare l’arto secondario B in prossimità della parete H ed inarquare la colonna vertebrale I in modo da consentire al getto E di continuare a defluire all’interno della tazza D senza provocare schizzi sugli arti inferiori L.
Quando il getto E è totalmente defluito, staccare l’arto secondario B dalla parete H e raddrizzare la colonna vertebrale I.
Mantenere il genitale C sia con l’arto primario A, sia con quello secondario B, in prossimità del glande N.
Muovere con cautela gli arti A e B secondo l’asse verticale, provocando un movimento ondulatorio del genitale C.
Servendosi dell’arto secondario B, prendere il rotolo di materiale assorbente M, srotolarne l’appendice e staccarne un pezzo di adeguata lunghezza mediante l’arto primario A, lasciando temporaneamente oscillare il genitale C al di sopra dell’imboccatura della tazza D.
A questo punto portare l’arto secondario B al genitale C ed impugnarlo per la sua lunghezza, facendo in modo che il grande N del genitale C fuoriesca dal pugno chiuso dell’arto secondario B.
Stringere lievemente il genitale C con l’arto secondario B ed attendere la fuoriuscita di una goccia di liquido, residuata dal getto E.
Portare il lembo di materiale assorbente M in prossimità del glande N spostandolo con l’arto primario A.
Poggiare il lembo di materiale assorbente M sulla goccia fino ad assorbimento completato.
Ripetere le operazioni dei tre precedenti passi fino al termine delle gocce.
Lasciar cadere il lembo di materiale assorbente M all’interno della tazza D.
Riporre il genitale C all’interno della patta e chiuderla a dovere.
Azionare il meccanismo di pulizia O servendosi dell’arto primario A.
Se la procedura è stata seguita in modo corretto in tutti i suoi passi, si è ottenuta un’urinata che non lascia traccia di alcun tipo.
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